Charles

"È stato come se all'improvviso avessero acceso una luce. Il fatto di sentire mi ha permesso di concentrarmi meglio sul lavoro e mi ha restituito sicurezza. E non dimentichiamoci che sono tornato a conversare con i miei familiari... Sentire nuovamente le loro voci è stato bellissimo".

Località: Glasgow
Tipo di soluzione: Impianto acustico a conduzione ossea
Processore: Cochlear Baha®5 Power

Stanchezza e imbarazzo sono le due parole con cui Charles riassume gli anni trascorsi a combattere l'otorrea.

Questo sessantaquattrenne di Glasgow soffriva di un grave caso di otorrea e afferma: "Sentivo letteralmente il fluido che mi colava lungo la guancia".

Per tre anni si è recato ogni 15 giorni in un centro di otorinolaringoiatria per la pulizia delle orecchie ed è stato costretto a "imbottirsi di antibiotici". Non poteva portare apparecchi acustici, per cui ha dovuto affidarsi alla lettura delle labbra, un'abilità che aveva appreso da bambino, quando erano comparsi i primi sintomi di ipoacusia. L'infezione lo portava anche ad avere problemi di equilibrio e gli impediva di svolgere vari lavori domestici come potare gli alberi del giardino o salire su una scala per fissare una mensola al muro. La pelle intorno alle orecchie si era completamente irritata per l'abitudine di dormire su pezze umide ed era costretto a cambiare cuscino molto spesso.

Inoltre, l'ipoacusia lo aveva parzialmente estraniato dalla famiglia, dato che spesso Charles non riusciva a seguire le conversazioni. "Dovevo sempre gridare", racconta la moglie Eileen, "Alla fine io e Neil (il figlio di 34 anni) ci siamo ritrovati a chiacchierare fra di noi, escludendo Charles".

I problemi maggiori di Charles riguardavano il lavoro: nel suo ruolo di responsabile per la salute e la sicurezza dell'associazione di beneficenza Key Community Supports aveva frequenti incontri con altre persone.

"Mi sentivo sempre imbarazzato e a disagio, perché mi rendevo conto che la prima cosa che le persone notavano era il fluido che mi usciva dalle orecchie. Ho dovuto applicare delle grosse etichette adesive al telefono, per evitare che altri lo usassero.

"Il mio lavoro mi portava a viaggiare per tutta la Scozia e spesso mi trovavo costretto a recarmi alla reception di un albergo per informarli che a causa dell'otorrea avevo sporcato il cuscino, anche se portavo sempre con me delle protezioni e appoggiavo la testa su un asciugamano".

Tra l'imbarazzo, la fatica di leggere continuamente le labbra e il fastidio dell'otorrea, Charles si sentiva perennemente esausto. Ricorda come nel periodo più nero andasse in vacanza per dormire fino all'ora di pranzo, per recuperare le energie.

Un primo spiraglio di luce apparve quando i risultati di un test allergologico approfondito, svolto per individuare le cause dell'otorrea, furono inviati a un audiologo del New Victoria Hospital di Glasgow. Lo specialista lo informò che non vi erano ulteriori soluzioni per arrestare l'otorrea e consigliò a Charles un apparecchio acustico ad ancoraggio osseo.

Il primo Baha gli fu installato nel 2012 con un intervento in anestesia generale e Charles notò immediatamente la differenza. La possibilità di sentire ciò che gli altri dicevano e la scomparsa dell'otorrea gli diedero una maggiore sicurezza sul lavoro. Tre anni dopo gli venne impiantato un altro Baha all'orecchio destro, questa volta in anestesia locale, e finalmente, secondo le parole della moglie Eileen, "tornò ad essere la persona allegra di un tempo".

Con la scomparsa dell'otorrea Charles può dormire tranquillo e partecipare alle conversazioni familiari.

"È stato come se all'improvviso avessero acceso una luce. Il fatto di sentire mi ha permesso di concentrarmi meglio sul lavoro e mi ha restituito sicurezza. E non dimentichiamoci che sono tornato a conversare con i miei familiari... Sentire nuovamente le loro voci è stato bellissimo".

In giugno è stato eseguito un aggiornamento a Baha 5 Power, che sfrutta tecnologie acustiche di ultima generazione e Charles riesce a fatica a contenere la gioia. "I Baha originali erano fantastici, ma la qualità audio di quelli nuovi è decisamente superiore. Posso sentire le domande che mi vengono rivolte dal fondo di una sala e chiacchierare tranquillamente anche con la musica di sottofondo. È come se mi avessero dato un iPhone al posto di un vecchio modello analogico".

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