Valerie

"È come se non mi fossi mai sottoposta all'intervento per l'impianto cocleare. Mi sembra di averlo sempre avuto."

Località: Londra
Tipo di soluzione: Impianto cocleare
Processori: Cochlear Nucleus® 6

Chi pensa che Valerie abbia sempre avuto un buon udito... è perdonato. Questa simpatica signora bionda parla con entusiasmo della sua passione per i musical e per i balli da sala. È una donna fiera della sua indipendenza che ama andare a teatro da sola e che frequenta tre volte alla settimana un corso di danza. Oltre ad avere un'intensa vita sociale, la dinamica settantaquattrenne non si fa problemi a spostarsi dalla sua casa di Wimbledon al centro di Londra, saltando dalla metropolitana all'autobus, per andare a lavorare in un ufficio situato a Chelsea. L'unico indizio della sua precedente condizione è l'abitudine di parlare sottovoce, una reazione al periodo in cui le persone che parlavano con lei erano costrette a urlare per farsi sentire. Ma, a parte questo insignificante dettaglio: "È come se non mi fossi mai sottoposta all'intervento per l'impianto cocleare. Mi sembra di averlo sempre avuto."

Nell'ottobre 2014 Valerie si è sottoposta all'intervento di installazione dell'impianto cocleare al St George’s Hospital di Tooting. La sua ipoacusia era così grave che per comunicare aveva bisogno di un taccuino che portava sempre nella borsetta e che porgeva alle persone affinché scrivessero ciò che dovevano dirle. Aveva iniziato a portare l'apparecchio acustica circa 25 anni prima, ma nonostante i progressi apportati dalle tecnologie digitali, il suo udito continuava a peggiorare.

Comunque questo problema non le impediva di ballare o di andare a teatro.

"Anche se non potevo sentire la musica, se sapevo che era un foxtrot potevo ballare a memoria. Immaginavo la musica nella mia mente.

Non mi sono mai lasciata abbattere dalla mia condizione. Sono andata a vedere il musical "Oliver" sei volte, anche se riuscivo a malapena a distinguere le canzoni. Conoscevo la musica a memoria, per cui l'ipoacusia non mi impediva di godermi quel magnifico spettacolo e cercavo di sedermi vicino al palco, per ammirare il trucco e i costumi degli attori".

L'ipoacusia creava a Valerie anche una serie di problemi di equilibrio. Si sentiva più sicura alla guida di un'auto che quando passeggiava, perché temeva sempre di cadere e quando andava a ballare sceglieva sempre un partner in grado di guidarla sulla pista.

Il coraggio e la determinazione di Valerie servivano anche a nascondere un lato più oscuro, fatto di depressione e isolamento crescente.

"Stavo perdendo amici, perché le persone non avevano la pazienza di interagire con me. Continuavo a ripetere "Scusa non ho capito" oppure "Puoi ripetere?". La gente mi ignorava e preferiva chiacchierare con qualcun altro".

Per fortuna, il suo direttore in ufficio continuava ad apprezzare il lavoro svolto da Valerie.

"Scherzava sempre dicendo che era l'unico capo che aveva una segretaria ma doveva rispondere personalmente alle telefonate".

A Valerie venne proposto un impianto cocleare circa 10 anni fa, ma all'epoca rinunciò, per evitare di assentarsi dal lavoro e perché aveva qualche timore riguardo l'intervento.

"La persona con cui discussi della cosa all'epoca non mi trasmetteva fiducia e non riuscì a spiegarmi con chiarezza i dettagli dell'operazione. Se devo essere del tutto onesta, sono stata frenata anche dalla vanità. Nella metropolitana avevo visto un ragazzino con l'impianto e le dimensioni dell'apparecchio mi erano sembrate enormi". Oggi bisogna guardare con estrema attenzione per riuscire a scorgere l'impianto cocleare nascosto sotto i capelli di Valerie. All'inizio del 2013 a Valerie fu detto che gli apparecchi acustici non potevano più compensare la sua ipoacusia e un consulente dell'ospedale Epsom & St Helier le consigliò di ricorrere a un impianto cocleare. Fu organizzato un incontro fra Valerie e una persona che si era già sottoposta all'intervento e questo evento rappresentò un punto di svolta perché trasmise a Valerie la fiducia necessaria per accettare l'operazione, che venne fissata per ottobre 2014.

"Per una decina di giorni dopo l'intervento continuai a soffrire di vertigini e la cosa era abbastanza inquietante. Inoltre, non sapevo che mi avrebbero bendato tutta la testa... e pensare che ero stata dal parrucchiere solo il giorno prima dell'operazione".

Il sogno più grande di Valerie dopo l'impianto cocleare era di riuscire a conversare con una persona senza bisogno di usare il taccuino. Il giorno in cui l'impianto fu attivato (quattro settimane dopo l'intervento) furono sufficienti 10 minuti perché Valerie si rendesse conto che l'audiologo non doveva scrivere nulla perché lei capisse cosa stesse dicendo.

"L'impianto cocleare è molto più che un regalo. È un miracolo che mi ha cambiato la vita, anche a questa età".

Grazie all'udito riacquistato, Valerie è tornata a sentire la musica nella sala da ballo. Inoltre, il suo equilibrio ora è molto più stabile.

"Non so se sono diventata una ballerina più brava, ma di sicuro, avendo riacquistato l'equilibrio, mi sento molto più sicura nei movimenti", ha dichiarato. Il taccuino è ancora nella sua borsa, ma adesso Valerie lo usa solo per scrivere la lista della spesa o le informazioni sul prossimo spettacolo teatrale da vedere.

Avviso importante

Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo; non sostituiscono la consulenza medica. Ti raccomandiamo di discutere ogni informazione con personale medico specializzato di tuo riferimento.Solo il loro consiglio è indicato per la migliore diagnosi e terapia disponibile per la tua condizione clinica individuale.

Scegliendo un link fra quelli elencati si abbandona il sito di Cochlear Italia s.r.l. per accedere ad un altro sito web. Cochlear Italia s.r.l. non controlla nè rivede il contenuto di altri siti web non riconducibili all’Azienda.Le informazioni a cui potresti accedere potrebbero non essere conformi e violare le Normative vigenti in Italia. L’intento è unicamente di fornire maggiori informazioni, che non devono tuttavia essere intese come consiglio o suggerimento. Raccomandiamo di discutere e valutare ogni informazione medica con personale medico specializzato. Solo il loro consiglio è indicato per le tue condizioni personali.

Brochures e materiale informativo su impianti cocleari e protesi impiantabili

Se vuoi avere maggiori informazioni sugli Impianti Cocleari o su altre tipologie di protesi impiantabili scarica le nostre guide gratuite

Scarica il materiale