Come aiutare chi soffre di problemi uditivi

La comunicazione è un elemento fondamentale per stabilire relazioni sociali, ma è anche la prima capacità ad essere compromessa con l'insorgenza dell'ipoacusia. Gli apparecchi acustici non restituiscono un udito perfetto e riuscire a socializzare in ambienti rumorosi e affollati può diventare molto difficile.

Esistono comunque alcune tecniche in grado di migliorare la qualità delle comunicazioni con una persona ipoacusica. Mostrare attenzione verso le esigenze di chi soffre di ipoacusia è un buon modo per accrescere la sua fiducia nell'instaurare conversazioni e per aiutarlo ad abituarsi rapidamente all'apparecchio acustico. Ricorda che la comunicazione è un processo bidirezionale. Se da un lato l'ipoacusico può ottimizzare la capacità di ascolto, le attività riportate di seguito lo possono aiutare a capire meglio.

Richiamare l'attenzione

Prima di iniziare a parlare, attira la sua attenzione chiamandolo per nome o toccandolo leggermente su una spalla, su un braccio o sulla mano. In questo modo, avrà la possibilità di prepararsi all'ascolto ed evitare che gli sfuggano parole chiave all'inizio della conversazione.

Trovare la posizione migliore

Poniti allo stesso livello della persona e guardala direttamente in viso, rimanendo a una distanza di uno o due metri, per avere la massima udibilità. Controlla che il tuo volto sia illuminato e che alle tue spalle non vi siano fonti luminose che possano impedire al tuo interlocutore di vedere le tue labbra. Se l'ipoacusico sente meglio da un orecchio, spostati su quel lato. Tuttavia, evita di parlare direttamente nell'orecchio, perché il suono risulterebbe distorto e tutte le tue espressioni facciali sarebbero fuori dal suo campo visivo.

Evitare i rumori di sottofondo

La maggior parte delle persone affette da ipoacusia ha difficoltà a comprendere il parlato in presenza di rumori di sottofondo. Se siete a casa, spegni radio e televisione. Durante una festa, cerca un luogo silenzioso e al ristorante chiedi un tavolo appartato e tranquillo.

Parlare in modo chiaro e naturale

Parla in modo chiaro e naturale, facendo pause fra una frase e l'altra, per dare il tempo all'altra persona di elaborare ciò che è stato detto. Prima di continuare, assicurati che i concetti siano stati capiti correttamente. Non gridare e non accentuare i movimenti della bocca, perché le parole risulterebbero distorte e la lettura del labiale più difficile. Usa un linguaggio semplice, evitando parole gergali e frasi complesse.

Prestare attenzione

Mantieni sempre il contatto visivo e assicurati che il tuo interlocutore sia in grado di vedere le tue espressioni facciali e il linguaggio del corpo, perché sono elementi utilissimi per la corretta comprensione del significato. Presta attenzione alle espressioni del tuo interlocutore. Se appare confuso o frustrato, assicurati che sia riuscito a seguire la conversazione.

Parafrasare piuttosto che ripetere

Se la persona ipoacusica non ha capito qualcosa che hai detto, non ripetere le stesse parole, ma prova a esprimere lo stesso concetto in modo diverso.

Essere di supporto durante le conversazioni di gruppo

Se la persona affetta da ipoacusia si unisce a una discussione di gruppo, informalo sull'argomento generale e avvisalo quando questo cambia. Parlare a turno, senza interrompere l'interlocutore. Prima di riprendere una conversazione, fermati per assicurarti che i concetti e le domande principali siano stati compresi.

Non nascondere il volto

Mentre parli, cerca di tenere le mani lontane dal volto ed evita di mangiare, masticare gomme o fumare. In questo modo, ciò che dici risulterà più comprensibile, agevolando il lavoro dell'altra persona. Ricorda che anche baffi e barba possono nascondere le labbra e rendere più difficile la loro lettura.

Scrivere e ricorrere ad altri ausili

Se devi fornire informazioni specifiche, come indicazioni stradali, orari o numeri telefonici, scrivili, perché a volte numeri e parole possono venire confusi. Puoi anche utilizzare SMS o altri elementi grafici, come ad esempio disegni, figure e diagrammi, oppure usare un dito per scrivere parole sul palmo della mano, in modo da rendere più chiaro un concetto. Imparare a usare il linguaggio dei segni potrebbe essere una buona idea.

Essere pazienti e comprensivi

Mostrando pazienza e comprensione, aiuterai l'altro a rilassarsi e godersi la conversazione in tranquillità. È importante ricordare che tutti, ma in modo particolare coloro che soffrono di ipoacusia, fanno più fatica a seguire un discorso se sono stanchi o non si sentono bene.

Partecipare alla riabilitazione aurale

I servizi di riabilitazione aurale rappresentano una parte essenziale del percorso di un ipoacusico verso il recupero dell'udito. Tramite una partecipazione attiva sarai in grado di capire meglio e di aiutare l'altra persona mentre impara a sentire e a comunicare tramite la nuova tecnologia acustica. Quando qualcuno si sforza per abituarsi a un nuovo apparecchio acustico, a un impianto cocleare o a un sistema a conduzione ossea, la partecipazione attiva da parte di amici e parenti può aiutarlo a operare una transizione meno faticosa.

Per saperne di più sulla riabilitazione aurale

Decalogo per le comunicazioni

  • Richiamare l'attenzione
  • Parlare guardando l'interlocutore in viso
  • Cercare di avere il volto bene illuminato
  • Trovare un luogo tranquillo senza rumori di sottofondo
  • Parlare lentamente e scandire le parole, senza gridare
  • Fare ricorso alle normali espressioni del viso e gesticolare in modo naturale
  • Usare frasi semplici
  • Parafrasare piuttosto che ripetere
  • Controllare che l'interlocutore stia seguendo il discorso
  • Essere pazienti e comprensivi

Avviso importante

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