Informazioni sui test dell'udito

Per saperne di più su quali tipi di test dell'udito possono essere svolti presso uno specialista e il modo in cui i risultati vengono convertiti in audiogrammi.

I test dell'udito sono fondamentali per comprendere la natura dell'ipoacusia e rappresentano il primo passo verso un udito e una vita migliori. Se temi di soffrire di ipoacusia, richiedi un appuntamento presso un audiologo o un altro specialista dell'udito e sottoponiti a un test. Esistono molti tipi di test per valutare il tipo e il livello di ipoacusia. Una volta raccolte informazioni sufficienti, lo specialista potrà consigliarti i trattamenti più indicati per migliorare il tuo udito e la qualità della vita. Di seguito viene fornita una panoramica dei vari test dell'udito utilizzati per diagnosticare l'ipoacusia negli adulti. I più comuni sono conduzione aerea, conduzione ossea e riconoscimento vocale.

Il test del tono puro (conduzione aerea) sfrutta una serie di segnali acustici con frequenze diverse, denominati toni puri, per determinare la capacità uditiva sull'intero spettro delle frequenze sonore. Questo tipo di misurazione viene definito anche audiometria del tono puro.

Nel test a conduzione ossea un piccolo vibratore viene appoggiato sul mastoide, dietro l'orecchio, per misurare la sensibilità della coclea. I suoni trasmessi in questo modo viaggiano attraverso le ossa del cranio e arrivano alla coclea e ai nervi uditivi senza passare per l'orecchio medio.

Il test di riconoscimento vocale consente di valutare la capacità di comprendere parole e frasi, pronunciate in modo normale. Esistono molte varianti di questo esame. Con il test è anche possibile determinare la soglia di riconoscimento vocale ovvero il volume minimo con cui il parlato viene percepito il 50% delle volte. Dato che molti soggetti ipoacusici hanno spesso difficoltà a comprendere un quando vi sono rumori di sottofondo, i test di riconoscimento vocale vengono eseguiti sia in ambienti silenziosi sia rumorosi.

Lo specialista dell'udito potrebbe fare ricorso anche ad altri tipi di test, in modo da ottenere una comprensione più approfondita delle cause dell'ipoacusia.

Alcuni esami dell'orecchio medio non misurano l'udito, ma forniscono informazioni sul funzionamento dell'orecchio medio. La timpanometria misura la capacità di movimento della membrana timpanica. Questo test aiuta a individuare la presenza di fluidi nell'orecchio medio, la perforazione del timpano o un blocco di cerume all'interno del canale uditivo. Le misure dei riflessi acustici determinano il volume necessario per la contrazione del piccolo muscolo dell'orecchio interno e aiutano a capire l'origine dell'ipoacusia. L'impedenza acustica statica misura il volume fisico di aria presente nel canale auricolare ed è utile per diagnosticare un eventuale perforazione del timpano o un'apertura dei tubi di ventilazione.

I test dei potenziali evocati uditivi (ABR) vengono usati per diagnosticare l'ipoacusia a livello cerebrale o del tronco encefalico. Funziona applicando elettrodi che registrano l'attività delle onde cerebrali in risposta a un suono. Questo esame viene svolto se il soggetto presenta sintomi di ipoacusia cerebrale o a livello del percorso del nervo acustico.

Il test delle emissioni otoacoustiche (OAE) misura le vibrazioni generate dall'orecchio interno quando la la coclea viene sollecitata da un suono. Questo esame può essere utilizzato per valutare le funzioni della coclea e di altre parti dell'orecchio, incluso il nervo uditivo.

Interpretazione di un audiogramma

I risultati degli esami uditivi vengono raccolti in forma grafica nel cosiddetto audiogramma, che offre una panoramica generale dell'ipoacusia e del suo impatto nella vita quotidiana del soggetto. L'audiogramma mostra i livelli minimi di suono percepibili, da quelli a bassa frequenza a quelli ad altra frequenza. I decibel (dB) misurano il volume o l'intensità del suono, mentre gli hertz (Hz) misurano l'altezza tonale o la frequenza.

In genere, una conversazione utilizza la fascia compresa fra 20 e 60 dB, che viene definita "spettro vocale" o "banana del parlato", per via della forma assunta nell'audiogramma. Nell'audiogramma vengono indicate anche le posizioni di altri suoni molto comuni in relazione allo spettro vocale. Ad esempio, il canto di un uccellino ha un volume minore e un'altezza tonale superiore rispetto a una normale conversazione, mentre il latrato di un cane ha un volume maggiore e un'altezza tonale inferiore.

I risultati vengono tracciati su due righe (orecchio destro e sinistro). I suoni che si trovano al di sopra di tali linee sono quelli difficili da sentire, mentre quelli al di sotto vengono percepiti senza problemi. Alcune persone hanno problemi a sentire le frequenze più alte (tra 2.000 e 8.000 Hz), mentre altre fanno fatica a percepire le frequenze basse (tra 125 e 1.000 Hz). L'audiogramma fornisce anche indicazioni sul livello di ipoacusia (leggera, moderata, moderatamente grave, grave o profonda).

Diagnosticare i vari tipi di ipoacusia

Per la diagnosi dell'ipoacusia, gli specialisti dell'udito utilizzano test a conduzione aerea o a conduzione ossea.

Se il test a conduzione aerea mostra una riduzione dell'udito, sarà necessario procedere con gli esami a conduzione ossea per trovare la causa del problema.

Se il test a conduzione aerea mostra una riduzione dell'udito, mentre l'esame a conduzione ossea non rivela deterioramenti, l'ipoacusia sarà di tipo trasmissivo ovvero il suono viene bloccato nell'orecchio esterno o medio. Se anche il test a conduzione ossea indica un deterioramento dell'udito, l'ipoacusia sarà di tipo neurosensoriale, cioè causata da una perdita di sensibilità della coclea o del nervo uditivo.

Se i due esami mostrano soglie di udito simili, è improbabile che il suono sia bloccato nell'orecchio esterno e in quello medio. Ciò significa che se le soglie di udito del test a conduzione ossea sono normali, mentre l'esame a conduzione aerea indica un'ipoacusia, è probabile che la coclea sia sana e funzioni normalmente. In tale caso si parla di ipoacusia trasmissiva, causata dal blocco del suono nell'orecchio esterno o medio.

Esistono anche casi di ipoacusia mista, con origine neurosensoriale e trasmissiva.

Per saperne di più sui diversi tipi di ipoacusia

Livelli di ipoacusia

Il seguente grafico definisce i livelli di ipoacusia.1
Livello di ipoacusia Suono meno intenso che è possibile ascoltare (in decibel) Riquadro di riferimento
Leggera Da 26 a 40 dB Possibilità di udire i suoni più intensi delle vocali, ma perdita di alcuni dei suoni più lievi delle consonanti. Le persone con ipoacusia leggera potrebbero avere difficoltà a udire interlocutori che parlano a voce bassa e bambini. Inoltre, a volte potrebbe capitare che chiedano agli interlocutori di alzare il tono di voce o di ripetere ciò che hanno detto.
Moderata Da 41 a 55 dB Oltre a non sentire i suoni delle consonanti, anche quelli delle vocali diventano più difficili da udire. Le persone affette da ipoacusia moderata riscontrano che, senza l'ausilio degli apparecchi acustici, possono sentire, ma non sempre comprendere.
Moderatamente grave Da 56 a 70 dB Senza apparecchio acustico, il parlato risulta inudibile. Con un apparecchio acustico, potrebbero permanere problemi di comprensione del parlato.   L'ascolto o la comprensione di conversazioni quotidiane o sentire lo squillo del telefono potrebbero risultare difficoltosi.
Severa Da 71 a 90 dB Senza apparecchio acustico, il parlato risulta inudibile, ma si riescono a sentire i suoni alti, come il pianto di un bambino o l'abbaiare di un cane. Gli apparecchi acustici potrebbero non essere sufficienti per le persone con ipoacusia grave.
Profonda 91+ dB Senza apparecchio acustico, il parlato risulta inudibile, ma si riescono a sentire suoni come quelli prodotti da un tagliaerba o da un aereo. Gli apparecchi acustici potrebbero non essere più sufficienti per persone con ipoacusia profonda. In questo caso, potrebbe risultare più efficace un impianto cocleare

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Per saperne di più sui trattamenti dell'ipoacusia

1. American Speech-Language Hearing Association. Degree of Hearing Loss. Disponibile all'indirizzo http://www.asha.org/public/hearing/Degree-of-Hearing-Loss/. Ultimo accesso: febbraio 2012

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